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14. Ferrata Capitano Bilgeri – Monte Piano (2.305 m)

Difficoltà: 2
Valutazione complessiva: 2

 

Tipologia del percorso 95% cavo d’acciaio, 5% sentiero esposto
Tempo complessivo: ca. 5,5 ore
Dislivello salita e discesa, rispettivamente: 1.000 m
Tempo d'accesso: ca. 2 ore
Tempo per la ferrata: ca. 1 ora - 130 m di dislivello
Tempo di discesa: ca. 2,5 ore
Orientamento: nordovest

Download tour in formato pdf

Accesso stradale e punto di partenza

Si va fino a Dobbiaco, lì si svolta in Val di Landro (direzione Cortina) e si continua fino all’Hotel Tre Cime, alla sinistra del quale c’è un grande parcheggio, dove inizia anche il sentiero n° 6, che porta all’attacco.

Difficoltà e informazioni generali

Ferrata facile e breve lungo la parete nord del Monte Piano. L’intero percorso si snoda attraverso un territorio particolarmente interessante dal punto di vista storico. Già durante l’ascesa al Monte Piano ci si imbatte in ruderi della Prima Guerra Mondiale. La stessa vasta cupola della montagna è stata trasformata in un museo all’aperto, e la veduta circolare su questo luogo teatro di aspri combattimenti è da sola una notevole esperienza. Mentre al Monte Piano i turisti si accalcano, la Ferrata Capitano Bilgeri resta ancora un’impresa solitaria! La discesa dal Monte Piano è lunga e ripida!

Avvicinamento

Dal parcheggio (1406 m), si segue il sentiero ghiaioso che porta in Val di Rienza. Dopo ca. 300 m si devia verso destra e si segue il sentiero n° 6. Si attraversa il letto del torrente Rienza e si arriva così ai piedi del Monte Piano, dove il sentiero sale con molti tornanti (segnaletica “Monte Piano” o “Pioniersteig” – n° 6). Sopra un pianoro (piccolo cimitero militare) si trova la deviazione che porta alla ferrata. Da qui proseguire fino ad un cartello con la scritta “ferrata”.

Informazioni sul percorso

Giro relativamente lungo con notevole dislivello e discesa lunga e ripida. La ferrata vera e propria costituisce solo un tratto relativamente breve del percorso. Nel complesso, sicuramente più un’escursione bella e impegnativa che non una scalata! I punti esposti della via di accesso sono assicurati con funi d’acciaio, ma è comunque richiesto piede assolutamente fermo.

Caratteristiche e dettagli tecnici

Percorso breve e relativamente semplice, con una lunga salita. La salita, a parte un breve passaggio di camminata in libera, è completamente assicurata con funi d’acciaio. La ferrata è stata restaurata alcuni anni fa. Nonostante siano assicurati anche tratti ripidi della via di accesso, è essenziale un piede assolutamente fermo.

Discesa

Dalla cima del Monte Piano (2305 m), si segue il sentiero ben segnato (Alta Via n° 3, o sentiero n° 6) attraverso l’altopiano con le sue trincee fi no ad una ramificazione del sentiero. Lì si segue il sentiero n° 6A per la “Forcella dei Castrade”, da dove si scende a valle lungo il sentiero turistico (n° 6A) con numerosi tornanti. Con il sentiero n° 6A ci si dirige verso l’uscita della valle, passando davanti al Lago di Landro, fino ad arrivare al punto di partenza.


Dati di accesso